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30 mag 2011

Regime minimi e regime normale, differenza di tasse

Ciao, ho una ditta individuale e grosso modo pago queste tasse/imposte:
- 28% di inps
- su quello che rimane (da quanto ho capito i contributi inps vengono detratti dal reddito del 100%), un'unica imposta del 20%
Quindi ad esempio su 30mila euro ho:
-8400 euro di inps
- sui 21600 restanti, 4320 euro
Mi rimane quindi 30000 - 8400 - 4320 = 17280 euro.
Se invece aderissi al regime ordinario, sui 21600 euro che rimangono dall'inps (che è uguale a prescindere dal regime), quante tasse pagherei? .
Il tuo calcolo del reddito di 17280 euro è corretto in quanto i contributi sono considerati costi.Vedi anche questo esempio all'indirizzo Se optassi per la tassazione ordinaria saresti soggetto alle normali aliquote irpef progressive per scaglioni di reddito. In pratica:fino a 15.000 euro : aliquota 23% = euro 3.450 da 15.000 a 21600 : aliquota 27% = euro 1.782 (euro 6.600 x 0,27) totale = euro 5.232 = IMPOSTA LORDAL'imposta lorda si diminuisce delle detrazioni per reddito di impresa in contabilità semplificata (che è quella naturale per imprese di queste dimensioni) , che si calcola così:Reddito Netto superiore ad euro 4.800 e fino a euro 55.0001) Quoziente = ( 55.000 – Reddito Netto ) : 50.200Se il Quoziente è superiore a zero e minore di uno devono essere utilizzate le prime quattro cifre decimali.2) Detrazione spettante = 1.104 X Quozientecioè (55.000 - 21600) : 50.200 = 0,6653 da cui 1.104 x 0,6653 = 734,49 euro di detraz. spettante5.232 - 734,49 = 4.497,50 euro invece dei 4.320 euro che paghi di imposta del 20%L'IRAP è il 3,9% del valore della produzione (corrisponde grosso modo al reddito al netto della deduzione standard di 8.000 euro, quindi risulta 21.600-8.000=13.600 euro * 3,9% = 530,40 euro di Irap da pagare). A conti fatti mi sembra evidente che non conviene economicamente. Tuttavia bisognerebbe sottrarre ulteriormente eventuali oneri deducibili e familiari a carico che non so se hai e in quale misura.Tuttavia devi considerare che il grosso vantaggio del regime dei minimi sta nella semplificazione: niente studi di settore, niente applicazione dell'Iva e relativi registri, versamenti periodici e dichiarazioni annuali (servizi che il commercialista si farebbe pagare).Spero di essere stato comprensibile. Saluti
in ordinaria è ben diverso l'inps la ascarichi al 19% l'anno successivo in unico, quindi prima calcoli reddito e poi recuperi è l'aliquota più bassa è il 23% quindi sempre superiore al 20, in più l'irap con i minimi non c'è come non sono applicabili gli studi di settore
l'inps e' deducibile e pertanto si scarica interamente dal reddito.quindi il tuo commercialista ti ha detto il giusto.Ti consiglio di tenere il regime dei minimi perchè e' conveniente.

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20 mag 2011

Un docufilm ricorda la strage

'Fade to blank 12081980', il film di Filippo Porcelli per ricordare la strage della
stazione di Bologna che verra' proiettato questa sera in dieci citta' dell'Emilia Romagna, grazie all'impegno dell'Assemblea legislativa della Regione, in collaborazione con l'assessorato regionale alla Cultura, con la Fice Emilia Romagna e con la Cineteca di Bologna.
L'Assemblea legislativa nel 2008 ha firmato un protocollo con l"Associazione tra i familiari delle vittime della strage alla stazione di Bologna': "in questa ottica la collaborazione con l'Associazione - ha detto Monica Donini, presidente dell'Assemblea
legislativa - ha lo scopo di promuovere progetti e iniziative volti a conservare e trasmettere ai giovani la memoria della strage, emblema di un periodo tragico in cui il terrorismo, sconfitto dalle forze democratiche, colpi' particolarmente l'Emilia Romagna".

L'opera di Porcelli, della durata di 10 minuti, e' interamente realizzata con materiali di repertorio ed e' il risultato di un laboratorio interfacolta' tenuto dallo stesso Porcelli, cui hanno partecipato studenti di diversa nazionalita' che hanno condiviso per

alcuni mesi un'esperienza di partecipazione redazionale permanente, lavorando sulla fitta trama di scambi tra vita reale, memoria e rappresentazioni immaginali per ricostruire dopo quasi 30 anni lo scenario sovraesposto dal dolore di Piazza Maggiore il giorno dei funerali delle vittime della strage.

Per la serata del 2 agosto, le sale che hanno aderito all'iniziativa sono: Arena Stalloni di Reggio Emilia; Arena Edison di Parma; Arena Supercinema di Modena; Arena San Rocco di Carpi; Arena Borghesi di Faenza; Arena Cappuccine di Bagnacavallo (Ra); Arena San Biagio di Cesena; Arena Agostiniani di Rimini; Arena Eliseo Forli' e

Arena Brancaleone di Ravenna.


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13 mag 2011

Addio a Corso Salani, eroe del 'Muro di gomma'

Regista-autore impegnato, fra documentario e fiction ("bisogna abbattere questo confine" diceva), e invece attore scarno ed efficace perfetto per il cinema indipendente italiano. Questo era Corso Salani, morto ieri sera ad Ostia a 48 anni per un malore improvviso, mentre passeggiava sul lungomare con la moglie Margherita. Salani, nato a Firenze nel 1961, si diploma all'Istituto di Scienze Cinematografiche del capoluogo toscano nel 1984 e debutta poi, nello stesso anno, alla regia con 'Zelda', girato in Super8 nell'isola di Capraia. Trasferitosi a Roma, diventa prima aiuto regista di Carlo Mazzacurati in 'Notte italiana', poi realizza il suo primo film: il documentario 'Voci d'Europa', cui seguono 'Eugen si Ramona', docu sulla rivoluzione romena e ancora 'Gli ultimi giorni' (1992) con Lorenza Indovina, scritto e interpretato dal lui stesso. Salani e' invece attore per Marco Risi nel film 'Il muro di gomma' (1991) in un cast composto da Angela Finocchiaro, Antonello Fassari, Johnny Dorelli, Gianfranco Barra, Roberto Herlitzka, Ivano Marescotti, Eliana Miglio e Tony Sperandeo. Veste ancora i panni di attore in 'Cinecitta'... Cinecitta" (1992), 'Nel continente nero' (1993) di Marco Risi e per 'La fine e' nota' (1993) di Cristina Comencini. Nel 1995 torna invece dietro la macchina da presa con 'Gli occhi stanchi' e con il documentario 'Cono Sur' (1998), viaggio di una piccolissima troupe italiana da Buenos Aires alla Terra del Fuoco alla ricerca di storie e ricordi dell'emigrazione europea in Argentina. Arrivano poi le sue regie per 'Occidente' (2000), 'Corrispondenze private' (2003) e 'Il peggio di noi' (2006). E ancora le sue interpretazioni scarne, ma sempre puntuali, nei film 'L'ospite segreto' (2003) di Paolo Modugno, 'Il vento, di sera' (2004) di Andrea Adriatico e, infine, 'Piano, solo' (2007). L'anno dopo e' interprete in 'Mar nero', opera prima di Federico Bondi. Corso Salani aveva appena finito di girare, con la collaborazione dell'Enel, una docu-fiction sulle morti sul lavoro dal titolo 'I casi della vita', prodotta dalla Kairos Film di Francesco Pamphili.

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