(ASCA) - Roma, 6 apr - ''L'onta dei cavalli morti e feriti non permette al Palio di Siena di essere un simbolo positivo per l'Italia, la bocciatura per il riconoscimento nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Immateriale dell'Unesco e' un secco e autorevole No al riconoscimento educativo e culturale delle manifestazioni che ancora usano gli animali'': con queste parole il presidente della LAV Gianluca Felicetti commenta la notizia dell'esclusione del Palio di Siena dalla lista Unesco, ufficializzata ieri dal Ministero dei Beni e attivita' culturali. ''Sul Palio di Siena - aggiunge - pesa la macchia di almeno 48 cavalli deceduti a partire dal 1970, e un'inchiesta in corso che dovra' fare luce sul sospetto di doping di alcuni cavalli: sono aspetti gravi e drammatici per gli animali che hanno perso la vita per questa competizione e per l'immagine di una delle piu' belle citta' del mondo il cui patrimonio architettonico e' giustamente nella lista Unesco - prosegue Felicetti - le alternative per preservare la competizione e la festa ci sono, come dimostrano Lodi e altre citta' che da tempo hanno saggiamente scelto di sostituire i cavalli o altri animali, un esempio ammirevole della possibilita' di rispettare davvero i diritti di tutti''.
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