Torniamo sulla terra! Precisamente a Ginevra sede della MB&F. Parliamo di HM3: esso è disponibile in due versioni: “Sidewinder“, nella quale i coni sono situati perpendicolarmente alle anse, e “Starcruiser“, nella quale i coni sono allineati alle anse. Ogni versione possiede caratteristiche morfologiche proprie e ognuna propone un modo personale di indicazione delle ore. I due coni indicano rispettivamente le ore e i minuti. I coni delle ore sono sormontati dall’indicazione giorno/notte. Una grande ruota della data permette di ospitare grandi numeri di facile lettura; la data esatta è indicata da un triangolo delicatamente inciso sul bordo della cassa.
Comunque è lo spettacolo offerto dal movimento, di elevata finitura, con il suo rotore a forma di “alabarda spaziale” e il bilanciere ad alternanze rapide, che ipnotizza lo sguardo e confonde i sensi. E’ sufficiente capovolgere l’orologio per scoprire il segreto tecnico nascosto dietro al movimento rovesciato di HM3: due larghi rinvii su cuscinetti a sfera in ceramica che trasmettono efficacemente l’energia ai coni e alla ruota della data. Horological Machine N°3 è stato concepito per mettere in evidenza il funzionamento di un movimento dalle finiture estremamente raffinate. Ponti dal profilo armonioso, un bilanciere ad alternanze rapide e il rotore a carica automatica dalla forma emblematica di alabarda spaziale; nessun elemento viene nascosto allo sguardo. Così, indossando l’orologio, è possibile ammirare in ogni momento la ricerca artistica e tecnica presente nel cuore di HM3 e di osservare con ammirazione la vita interiore di questo meccanismo dalla complessità notevole che comprende più di 300 elementi di alta precisione e dalle finiture esclusive.
Il movimento di HM3 è stato letteralmente rovesciato per offrire una vista ininterrotta sulle evoluzioni del rotore della carica automatica in oro massiccio e sulla velocità delle oscillazioni del bilanciere. E’ a Jean-Marc Wiederrecht, vincitore del Premio per il ? Meilleur Horloger Concepteur ?, attribuito per la prima volta in occasione dell’edizione 2007 del Grand Prix d’Horlogerie de Genève, che è toccato il delicato compito di trasformare il concept e i disegni di Maximilian Büsser e del designer Eric Giroud in una tangibile realtà orologiera. Con l’apporto del proprio staff all’interno della società Agenhor, non solo è riuscito a raggiungere l’obbiettivo stabilito, ma anche a superarlo con eccezionale abilità.
Indicazioni: I coni tridimensionali utilizzati per indicare l’ora permettono di leggerla in un solo colpo d’occhio, davanti a un computer o al volante di un auto. Dal momento che una tale creazione è una prima assoluta nel mondo dell’orologeria, la sua realizzazione ha richiesto un coraggio considerevole. I cappucci superiori dei coni tronchi non sono incollati, ma saldati per assicurare la massima impermeabilità e le lancette rosse delle ore e dei minuti sono state tagliate al laser per garantire la massima precisione e la minima massa richiesta per questo design.
La ruota della data possiede un diametro più grande di quello del movimento e questa caratteristica ha permesso di dotarla di numeri molto leggibili (con un altezza di 2,5 mm) e ben spaziati tra loro. La data viene indicata da un triangolo finemente inciso sulla parte superiore della cassa.
ll rotore misterioso: L’onnipresenza del rotore in oro massiccio a forma di alabarda spaziale visibile sul quadrante di HM3, contribuisce ulteriormente ad accrescere la notorietà di questo elemento simbolico, che è già diventato l’emblema di MB&F. Questo rotore costituisce un mistero poiché sembra vincere tutte le leggi della fisica avendo una simmetria perfettamente bilanciata piuttosto che sembrare la tradizionale massa oscillante decentrata. Questo valore tecnico si deve alla riduzione dello spessore della parte inferiore di uno dei bracci del rotore reso sottile come una lama di rasoio e dal peso ridotto al massimo.
Ancora più dentro la tecnica enumerando le innovazioni di Horological Machine N°3:
Le ruote di rinvio su cuscinetti a sfera in ceramica: gli indici dell’ora sono abitualmente situati sulla parte superiore del quadrante e quindi del movimento. Visto che il movimento di HM3 è rovesciato per mostrare il funzionamento, è stato necessario trovare una soluzione efficace per trasmettere l’energia dal fondo del movimento ai coni e alla ruota della data situata nella parte superiore. L’utilizzo dei pignoni standard incastonati dentro rubini avrebbe richiesto un complesso di ruote notevole, con evidenti problemi di attrito. Inoltre, la necessità di un doppio supporto, alle estremità inferiori e superiori, avrebbe aumentato l’altezza del movimento e conseguentemente lo spessore dell’orologio. Così, al posto degli abituali pignoni, HM3 possiede due rinvii di grande diametro (15 mm) montati su cuscinetti a sfera in ceramica che presentano il vantaggio di ridurre il numero delle ruote e di diminuire ulteriormente la frizione grazie alle notevoli dimensioni. Un accurato studio del design unito all’eccezionale rigidità conferita da una precisa fabbricazione, hanno consentito l’utilizzo di un solo supporto di collegamento alla base e quindi di limitare lo spessore del movimento.
La data: la ruota del calendario possiede un diametro più grande di quello del movimento. Questa caratteristica originale ha permesso di dotarla di numeri di generose dimensioni (2.5 mm) molto leggibili. Sono peraltro ben spaziati tra loro rendendoli ancora più facili da leggere. Questa disposizione richiede però un grande sforzo ingegneristico per permettere la sua regolazione. In ragione di questa difficoltà tecnica, l’aggiustamento del calendario deve effettuarsi per mezzo di un pulsante piuttosto che con la corona. Tuttavia un pulsante possiede una corsa di un millimetro, nettamente inferiore ai 4 mm richiesti dall’avanzamento di questa ruota per scattare da una data a un’altra. E’ stato quindi sviluppato un ingegnoso sistema per accrescere la corsa del pulsante che risulta composto da una ruota che moltiplica per quattro la distanza percorsa.
Le teste delle viti : la perfezione si nasconde nei dettagli più piccoli e la forma si adatta alla funzione. Queste due convinzioni spiegano la ragione per la quale MB&F non ha esitato a ridisegnare i tagli delle viti della cassa: le viti sono dotate di una forma non comune come le foglie del trifoglio. C’è anche un’esigenza pratica: le viti a taglio richiedono cacciaviti a taglio vivo e questo utensile è incline a rigare le viti in un metallo dolce come l’oro lucido. Il motivo arrotondato delle teste delle viti dell’HM3 non è solo piacevole alla vista, ma riduce i rischi di danno. Autentiche opere d’arte micromeccanica, gli Horological Machines esigono che ogni loro componente possieda un aspetto e un funzionamento impeccabile.
Cassa e finitura : la concezione originale di questo orologio caratterizzata dalla doppia indicazione delle ore, dai contrasti ludici tra superfici opache e lucide, dal rotore misterioso e dalla cassa con i bordi inclinati conferma che l’HM3 è una Horological Machine a tutti gli effetti, riconoscibile al primo sguardo.
Forse alla MB&F si è molto avanti… Un concetto semplice, ma azzeccato può sempre aiutare a semplificare il tutto:
“La capacità di volare non è altro che imparare a buttarsi dall’alto e non centrare il suolo”
-La guida degli autostoppisti per la galassia
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si… ma esercitatevi… prima di provare! Buona settimana!
contaminuti
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